Auditorium Monteverdi

Categoria
Spazi per lo spettacolo e la cultura
Anno
2004/2007
Cliente
Provincia di Mantova
Luogo
Mantova
Servizi
Room acoustics design and modelling Acoustic surveys Noise control Preliminary and technical acoustic design Assistance to on-site construction supervision
Partner
Architettura
Studio Associato Brusa Pasqué
Restauro
R. Bernasconi, A. Mastronardi
Impianti
ETA Engineering

Restauro e recupero funzionale dell’antico complesso del Convento di Santa Maria della Misericordia per la realizzazione della nuova sala concerti del Conservatorio di Musica ‘Lucio Campiani’.

L’auditorium, con una capienza di 175 posti a sedere e in grado di ospitare 25 orchestrali sul palco, è stato concepito come un “morbido” salotto per un ascolto ottimale della musica.

In sintonia con l’immaginazione architettonica e la volontà di conservazione espressa dalla Soprintendenza, la trasformazione delle due chiese storiche del monastero in auditorium si è concretizzata in una “seconda pelle” che riveste parte delle superfici interne, lasciando trasparire e sentire il volume originario chiuso superiormente dalle volte a crociera. Questo rivestimento acustico è sorretto da una griglia portante autonoma, che non contamina le murature storiche e garantisce la reversibilità dell’intervento.

La modellazione acustica virtuale ha permesso di disegnare e ottimizzare la grande vela sospesa, cui è affidato il compito di distribuire l’energia sonora sulla platea. Il rivestimento delle pareti, realizzato con un materiale innovativo che ha consentito di ottenere risultati acustici ed estetici di grande rilievo, nella sua continuità visiva nasconde l’alternarsi di materiali con comportamento acustico diverso.

Molti degli elementi costruttivi sono stati appositamente ingegnerizzati e sottoposti a rigorose prove di laboratorio; ad esempio, le poltrone del pubblico integrano una particolare seduta allo scopo di ridurre la variabilità dell’acustica della sala in base all’occupazione, il che è particolarmente utile per l’uso didattico dell’auditorium.

Photo Credits
Studio Wald

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